Gruppo Ravasco

Il Presepe di Specchia

Il Presepe Vivente nell’Antico Borgo di Specchia, voluto e organizzato dall’Associazione Culturale Sportiva “Eugenia Ravasco”, dai “Giovani dell’Azione Cattolica” con il Gruppo Catechiste, dal Comune di Specchia, dalla Parrocchia “Presentazione della Beata Vergine
Maria” di Specchia, patrocinato dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Lecce dall’ Unione dei Comuni- Terra di Leuca Bis e dalla Pro Loco di Specchia, si conferma una delle tappe fondamentali e irrinunciabili per il turismo religioso e, in particolare, natalizio.
Il suggestivo centro storico medievale diventa, con le accoglienti abitazioni, con le sue corti, i suoi caratteristici vicoli e le antiche viuzze, teatro magnifico e ideale per  rappresentare l’antica Betlemme e per accompagnare le migliaia di visitatori in un viaggio fra le numerose scene di vita quotidiana, appartenenti a un passato ormai lontano e che risvegliano con intensità le emozioni legate alla magia del Natale e, soprattutto alla  nascita di Gesù  Bambino.
La scenografia naturale del borgo antico è ciò che maggiormente caratterizza il Presepe Vivente di Specchia, le cui strade, illuminate da originali fiaccole, guideranno i passi dei visitatori da Piazza degli Artisti, lungo via Ferrante Gonzaga, fino alle Mura di Ponente, per poi sbucare su Piazza del Popolo, dove l’antico Protonobilissimo Palazzo Risolo accoglierà nel magnifico cortile la tenda della Legione Romana con i suoi centurioni e i suoi soldati, in una scena curata e animata dall’ Associazione culturale “Legio II Augusta” di Lizzanello. Le antiche mura dell’elegante Palazzo Coluccia indosseranno le umili vesti della stalla, dove ci si soffermerà per adorare il Figlio di Dio e farsi illuminare dalla Luce della sua grazia e del suo grande Amore. Al centro della grandiosa Piazza la focareddha, pira ardente di legna, darà calore ai volti e ai cuori dei visitatori.
Un itinerario coinvolgente e spettacolare, lungo il quale si fa tappa nelle diverse botteghe di artisti e artigiani, scoprendo e riscoprendo usi, costumi, attività che appartengono ormai alla “memoria storica” di questa terra e che continuano ad affascinare la gente del luogo e soprattutto il turista.
Ed ecco il cestaio intrecciare il giunco, l’artigiano lavorare la pietra leccese, il muratore realizzare costruzioni e muretti a secco, il falegname levigare e dar forma al suo legno, l’artista dar vite a piccole vere opere d’arte in cartapesta.
Un viaggio anche tra i sapori tipici del Salento, con le massaie che impastano minchiareddhi e orecchiette, i mastri casari che producono in tempo reale fresco formaggio, con metodi e strumenti di una volta, e l’oste che offre agli avventori vino nuovo del luogo, e i banchi con frutta fresca e verdura di stagione.
Lungo il percorso la rappresentazione delle più importanti scene bibliche, dall’Annunciazione alla visita di Maria a Sant’Elisabetta, al matrimonio di Maria con Giuseppe e che culminano nell’indescrivibile scena della Natività, il visitatore rivive pagine cariche di fede e profonda emotività per accogliere, oggi, nel nostro presente, il messaggio di pace e amore.